I castelli delle donne

Il progetto

Tiziana Lazzari, nel volume degli Atti del Convegno su Matilde di Canossa tenutosi nel 2015, ha scritto che per le donne non si può mai parlare di potere al singolare, ma si dovrà usare il sostantivo al plurale perché i poteri delle donne, nella sfera pubblica, hanno sempre unito anche quella privata quando ne avevano il potere. Se parliamo dunque dei castelli in cui una donna ha esercitato una significativa forma di potere ci si trova di fronte a edifici con un fascino differente, come se fossero più veri, più vivi: è la perfetta sintesi tra sfera pubblica e privata che dà anima e vita alle cose così come alle abitazioni.

Il castello diviene così dimora e difesa, ricovero in tempo di guerra e accoglienza in tempo di pace, vita pubblica e vita familiare: un insieme magico che un personaggio maschile non potrà mai dare ad un visitatore. Tra Reggio Emilia e Parma abbiamo un significativo patrimonio di castelli vissuti ed amati da grandi donne: Matilde di Canossa, Beatrice di Lorena, Bianca Pellegrini, Maria Luigia d’Austria, Maria Bertolani Del Rio, Barbara Sanseverino e molte altre; donne che hanno lasciato una forte impronta nel mito, nelle leggende popolari e nella vita dei castelli: un filo rosa che attraversa la storia, con quel coraggio, quella grazia e quel pizzico di mistero che solo le donne possono regalare.

Questo progetto ha l’obiettivo di unire in un unico percorso castelli e figure femminili, per rappresentare idealmente tutte le donne delle nostre terre e per dare l’occasione ai turisti di cogliere a pieno la sensibilità al femminile nel visitare e percepire i castelli, come primo passo per un percorso più ampio che è ancora da costruire ma non da immaginare perché già c’è.

 

Sito internet http://www.icastellidelledonne.it/

 

THE CASTLE OF THE WOMEN

In the Records of the XXI Convention on Matilda of Canossa (2015), Tiziana Lazzari wrote that one can not refer to a single authority when adressing women’s, but should use the plural noun “authorities”, as female powers combine both the public field and the private one. Therefore the castles in which a woman had any kind of significant authority are buildings with a different charm, as if they were more authentic, more lively: the perfect synthesis of public and private fields gives life and spirit to things, here as in a home.

The castle then becomes both residential and defence, shelter in war and home in peace, public and private life: a magic set a male host would never be able to give a visitor. Between Reggio Emilia and Parma there is a significant heritage of castles lived and loved by great women: Matilda di Canossa, Beatrice of Lorraine, Bianca Pellegrini, Marie Louise of Austria, Maria Bertolani Del Rio, Barbara Sanseverino and many more; women who have left a relevant image in legends, in popular myths and in the history of those castles: a pink string travelling across history with that bravery, that grace and that bit of mistery only women can give.

This project aims at combining in the same itinerary both castles and female characters, in order to represent ideally every woman of our areas and to give tourists the opportunity of deeply understanding the female sensitivity in visiting and feeling the castles, as the first step in a wider path which is yet to build, but not to imagine, as already exists.

http://www.icastellidelledonne.it/

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