Enrico V

Enrico V diventò Rex Romanorum, costringendo il padre Enrico IV ad abdicare a suo favore, nel 1105.

Durante il suo impero proseguì la campagna antipapato iniziata dal padre, in eterno conflitto con la Chiesa per la lotta alle investiture.

Pretendendo che venisse riconosciuto il suo titolo a Roma fa imprigionare il Papa e i suoi cardinali, ottenendo così il diritto all’investitura dei vescovi e il valore della sua incoronazione.

Sulla via del ritorno in Germania, decide di incoronare Vicaria Imperiale in Italia la contessa Matilde di Canossa, protagonista delle vicende paterne, presso il castello di Bianello.

Nel frattempo la Curia Romana revoca gli accordi stipulati, i nobili di Sassonia gli si rivoltano contro e bisognerà aspettare il Concordato di Worms per raggiungere un compromesso tra Papato e Impero.

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